Sclerosi multipla, bere latte in gravidanza: meno rischi per il bebè
Le donne che bevono 3 o 4 bicchieri al giorno di latte durante la gravidanza hanno meno probabilità di mettere al mondo un bambino che in futuro soffrirà di sclerosi multipla.
Almeno questo emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'”Harvard School of Public Health” di Boston (USA) e presentato in occasione del meeting annuale dell'”American Academy of Neurology” che si tiene a Toronto.
Lo studio ha coinvolto 35.794 infermiere donne, le cui madri hanno fornito informazioni sulla loro dieta durante la gravidanza. Di tutte le infermiere partecipanti, 199 hanno sviluppato la sclerosi multipla nel corso di un periodo di 16 anni.
La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso che in alcuni casi può progredire rapidamente ed essere gravemente invalidante.
"Il rischio di sclerosi multipla tra le (infermiere) figlie - ha spiegato Fariba Mirzaei, che ha coordinato lo studio – è risultato per il 56% più basso, se le mamme avevano bevuto 4 bicchieri di latte al giorno, quando erano incinte, rispetto invece alle mamme che ne avevano consumato meno di 3 bicchieri al mese".
I ricercatori hanno inoltre scoperto che le mamme incinte con i più elevati livelli di vitamina D, presentavano il 45% di probabilità in meno di mettere al mondo figlie che in età adulta potessero sviluppare sclerosi multipla.
"C'è una crescente evidenza - ha detto Mirzaei - che la vitamina D abbia un effetto sulla sclerosi multipla. I risultati di questo studio suggeriscono che questo effetto può iniziare nel grembo materno".
L'esposizione alla luce solare, l’assunzione di pesce (come il salmone e lo sgombro) e di latte rappresentano fonti importantissime di vitamina D. La maggior parte delle persone affette da sclerosi multipla ha bassi livelli di questa vitamina, ma gli scienziati non sono ancora sicuri se questo fattore può contribuire alla progressione della malattia.
Certo è che la vitamina D aiuta l'organismo ad assorbire e fissare il calcio introdotto con l’alimentazione. Ma, come hanno sottolineato gli stessi ricercatori, bisognerebbe indagare più a fondo sulla relazione fra vitamina D e sclerosi multipla.
(Fonte: CYBERMED NEWS, SALUTE E BENESSERE)